Si torna a parlare dell’aggressione subita da Matteo Salvini, ieri a Pontassieve, che ha scatenato un putiferio nel mondo politico, e soprattutto nell’opinione pubblica, che nella migliore tradizione italica, si è subito divisa tra chi stigmatizza l’aggressione, e chi, invece, tende a vedere nella giovane donna che ha aggredito il leader leghista, una sorta di eroina. Noi siamo tra coloro che stigmatizzano l’accaduto, ma non per motivi ideologici o di parte, poichè noi diamo spazio a tutte le idee come è giusto che sia volendo essere un giornale il più possibile neutrale, ma bensì perchè riteniamo che la violenza, vada ben oltre i confini della libertà personale oltre a rappresentare, come già detto in altri articoli, un vero pericolo per la tenuta democratica del Paese, e non vorremmo rivivere una sorta di revival dei cosiddetti anni di piombo, del quale, faremmo volentieri a meno. Parliamo quindi dell’episodio occorso ieri, in un tono più leggero riportando il pensiero della conduttrice tv Myrta Merlino, espresso dalla stessa stamattina, rivolgendosi al leghista Gian Marco Centinaio, ospite in collegamento all’Aria che Tira su la7, il programma da lei condotto: “Ieri Salvini, in diretta non mi ha detto che era stato appena aggredito da quella donna, mi ha colpito”. Già, perché ieri il leader leghista era ospite in collegamento proprio a L’aria che tira, collegamento iniziato poco dopo l’aggressione di cui, però, l’ex ministro dell’Interno non ha dato conto, ed infatti, il primo a darne notizia, come da noi riportato, è stato l’ex sottosegretario fiorentino, Onorevole Guglielmo Picchi, su Twitter.
“Ho chiesto a Salvini perché non mi avesse avvertito che era stato aggredito da quella donna – riprende la Merlino -, mi ha risposto che non voleva dare clamore all’episodio, mi ha colpito da un punto di vista politico e umano.”

Belle parole, quelle della conduttrice, che nobilitano la decisione del leader della Lega di non dare risalto a quanto accaduto, e seguite dalla risposta di Centinaio: “Sono situazioni per cui meno si dà risalto a questa signora definita da molti un’eroina, e meglio è.”

Non possiamo che essere d’accordo con il tono della Merlino e di Centinaio, occorre contribuire, infatti, a disinnescare la tensione, ridimensionando per quanto possibile certi fatti, dei quali ci auguriamo di non dover parlare più.

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