Anche lo scorso fine settimana, si è ripetuto lo scenario notturno della movida, ormai spostatasi da Santo Spirito, a Sant’Ambrogio, dopo la blindatura della maggiore piazza dell’Oltrarno da parte delle forze dell’ordine, e degli stewards privati, che hanno imposto il rispetto del numero massimo di mille presenze in contemporanea nella piazza stessa, e come dimostrato dalle foto, inviateci dai residenti di Borgo la Croce, e Piazza Sant’Ambrogio.

Aldilà di questo, che ormai è un dato di fatto del quale occorre prendere atto, oggi vogliamo occuparci della movida fiorentina, sulla quale ci siamo espressi più volte, da un punto di vista differente, vale a dire, su chi abbia veramente diritto di imporre regole certe sul fenomeno, vista la confusione regnante oggi sul piano del diritto in Italia.

Negli ultimi mesi, infatti, ci eravamo abituati al cosidetto uomo solo al comando, con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nei panni di Tex Willer, che a colpi non di revolver ma di Dpcm, stracciava ogni altra legge esistente fino a quel momento, imponendo le proprie decisioni sovrane e supreme, praticamente su ogni aspetto della vita degli Italiani, prontamente seguito a ruota da presidenti di regioni e sindaci, nelle vesti di tanti Kit Willer, figlio del “Grande Sceriffo”, e “Piccolo Sceriffo” a sua volta, ognuno pronto a sparare le proprie ordinanze, per non rimanere indietro. Adesso, invece, la fase dei Dpcm e delle ordinanze regionali e locali, sparati dalle penne stilografiche calibro 45 dei Rangers, sembra essere stata sostituita da quella dello scaricabarile, con l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, che lascia ai sindaci la scelta di introdurre il cosiddetto “Coprifuoco”, dalle ore 21, in determinate aree territoriali. Ci aspettavamo, da parte del nostro Sindaco, Dario Nardella, che con Santo Spirito, aveva mostrato la propria attitudine al pugno duro, piena adesione a questo concetto. Invece, a sorpresa, stamattina, il primo cittadino, ha dichiarato ai media, di essere contrario e che tali decisioni devono essere prese almeno a livello prefettizio, smentendo in qualche modo le proprie stesse ordinanze. Insomma cominciamo a pensare che la soluzione della movida, non solo a Firenze, sarà lunga e complicata, perchè come diceva Eduardo De Filippo: “Ha da passà ‘a nuttata”.

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