Dopo quello dei ristoratori che sotto la sigla #IoApro1501, hanno deciso di andare contro le regole imposte dal Governo, in materia di chiusure delle attività, si sta aprendo un nuovo fronte di protesta sulle stesse, quello delle società sportive del settore giovanile, soprattutto calcistico, alcune delle quali, anche a Firenze, hanno deciso di ricominciare a giocare le partitelle, malgrado sia vietato.

Ed esattamente come sta accadendo nel mondo della ristorazione, anche quello del calcio giovanile, si sta spaccando, con società decise a rispettare le chiusure, ed altre, sempre più numerose, secondo voci di corridoio intente a riaprire le attività agonistiche dei ragazzini. Ed anche la politica, si sta, per adesso interrogando su questo nuovo fenomeno ancora non completamente deflagrato, ma in procinto di farlo, con potenziali ricadute sociali difficilmente calcolabili al momento. Il Presidente della Regione, Eugenio Giani, pur non entrando direttamente nella questione si è preso l’impegno politico di chiedere delle deroghe specifiche al Governo, per il mondo dello sport dilettantistico e giovanile, a partire dalla prossima primavera, seguendo l’evolversi dell’emergenza sanitaria. Giovanni Galli volto noto dello sport ed ex Viola, nella sua veste di Consigliere Regionale della Lega, ha, invece, parlato esplicitamente della necessità non di derogare alle imposizioni restrittive, ma di cambiarle per permettere ai ragazzi di riprendere a fare attività sportiva, fondamentale per la loro crescita ed evoluzione psicofisica.

Luca Monti

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