Ieri, 24 luglio, in tutta italia, si sono svolte oltre ottanta manifestazioni, convocate via social, quindi in pratica non autorizzate dalle varie Questure, contro il green pass e a favore della libertà di scelta sui vaccini.

Tutte le manifestazioni, a quanto ci è dato sapere, si sono svolte pacificamente, ma aldilà di questo aspetto, pure importante e confortante, vorremmo fare una sorta di analisi politica sull’evoluzione dei cosiddetti no vax, da fenomeno mediatico a vero movimento popolare spontaneo. Traiamo questa convinzione, proprio dalla giornata di ieri, che a Firenze, vedeva ben due manifestazioni contro il green pass praticamente in contemporanea. La prima autorizzata, si è svolta nei giardini della Fortezza da Basso, e ha visto, dal vivo o in conferenza, la presenza di personaggi del fronte no vax, noti al grande pubblico come riportato nel volantino.

La seconda manifestazione, invece che rientrava tra quelle convocate via social, si è svolta in Piazza della Signoria. Quella della Fortezza da Basso, possiamo dire si sia rivelata un flop in termini di presenze mentre quella popolare, che si svolgeva in silenzio, senza interventi oratori, scandita solo dai cori “Libertà, Libertà” ha visto in Piazza della Signoria, malgrado una giornata afosissima, che certo non invogliava a stare in una piazza sotto il sole la partecipazione di moltissime persone, tra le quali, abbiamo riconosciuto volti noti di destra e di sinistra, capaci di stare insieme senza distinzioni, uniti da una battaglia ideale comune.

Da questo confronto tra le due piazze traiamo la conclusione che potrebbe trattarsi proprio del segnale, che la pancia del Paese, sta svegliandosi e forse non si sente più rappresentata nelle proprie istanze di lotta, da personaggi, che combattono dai social, o da quegli stessi salotti televisivi, che dicono di aborrire preferendo autoconvocarsi e riuscendo con estrema maturità, ad evitare ogni tipo di tensione o tafferuglio con le Forze dell’Ordine, in ogni parte del nostro Paese.

Crediamo, insomma che l’introduzione del green pass, non avrà vita facile, proprio per la nascita di questo movimento popolare spontaneo ed acefalo, ma soprattutto maturo e consapevole dei propri diritti quindi difficile da contenere e col quale proma o poi la politica ed il Governo si troveranno a fare i conti e non è detto che escano vincenti, perché quando una massa arriva ad essere “critica” in termini di grandezza, la fisica ci insegna che si possono innescare processi di difficile soluzione.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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