La Curva Fiesole, ha diramato un comunicato stampa, col quale invita tutti i tifosi Viola, ad esporre stasera, in occasione della partita Fiorentina – Roma, dalle loro finestre, un vessillo della Fiorentina. L’iniziativa nasce dall’esigenza di ricordare il capitano Viola, Davide Astori nell’anniversario della sua scomparsa, ad Udine, prima dell’incontro Udinese – Fiorentina, che coincide con questa partita, peraltro importante per il futuro in campionato, della squadra della nostra città. Ecco il testo del comunicato stampa della Curva Fiesole: “Nel turno di campionato che coincide con il 4 marzo avremmo celebrato Davide nella nostra curva come piace fare a noi. Data l’impossibilità di quest’anno Chiediamo a tutto il popolo gigliato, di ricordarlo esponendo un vessillo alla finestra in modo da colorare di viola la città come lo sarebbe stata la nostra curva. Così potremo dimostrare anche che, nonostante la nostra assenza forzata dallo stadio, la città ed i tifosi sono presenti e vigili, mai urbani, su tutto ciò che accade attorno alla nostra amata maglia…  Per essere di Firenze vanto e gloria! “

Aldilà dello scopo per il quale è nato questo appello della Curva Fiesole vale a dire, il ricordo di DA13, come ormai è conosciuto Davide Astori, che esce dal contesto meramente sportivo, ci auguriamo che siano molti i tifosi, che vorranno esporre stasera qualche vessillo della Fiorentina, alle loro finestre, anche per far capire alla squadra, non solo il rapporto strettissimo tra quest’ultima e la città, ma anche l’orgoglio che i giocatori dovrebbero provare e sentire, quando scendono in campo con la maglia Viola. Sinceramente, da tifosi, siamo stufi di vedere partite insulse, come quella di domenica scorsa ad Udine, dove l’impegno e la foga agonistica, ci sono sembrati completamente assenti nei giocatori della Fiorentina, che forse hanno bisogno proprio di qualcuno che ricordi loro, il privilegio che rappresenta vestire in campo la maglia Viola, colore rarissimo nel mondo del calcio, e proprio per questo, segno distintivo, non solo di una squadra ma di una città, Firenze, che, volenti o nolenti, ha fatto la storia del mondo occidentale, e non merita di essere rappresentata nel suo lato sportivo da giocatori del genere. Sia chiaro, non contestiamo tecnicamente i vari giocatori, non appartenendoci il ruolo di opinionisti, o di allenatori calcistici, ma il loro scarso attaccamento alla maglia, che li rende mosci in campo. Ricordiamo molte rose della Fiorentina anni ’70, i cui giocatori presi singolarmente, erano assai più scarsi di quelli attuali ma siamo sicuri che, se avessero potuto giocare contro questi fighetti di oggi, avrebbero tranquillamente vinto 3 a 0, proprio sfoderando il loro carattere infinitamente superiore. Ecco, a Rocco, ci sentiamo di chiedere questo per il prossimo mercato che ormai si avvicina, di comprarci o giocatori che veramente fanno la differenza, per farci vincere finalmente qualcosa, o se questo fosse impossibile per vari motivi, acquistare meno bambocci e più veri uomini, che in campo si sudano, in senso fisico, il lauto stipendio, senza corricchiare come succede adesso.

Luca Monti

Leave a Reply

  • (not be published)