Ieri abbiamo appreso le nuove decisioni dell’Opera del Duomo, in materia di accesso ai monumenti gestiti da tale compagnia, organo di gestione del complesso della cattedrale, per conto della Diocesi fiorentina, e sinceramente ci sembrano assurde, perche’ anziche’ semplificare la visita ai pochi turisti che coraggiosamente continuano a venire nella nostra citta’ gliela complicano, ed in piu’ sembrano voler negare l’accesso alle guide autorizzate. Di cosa si tratta? In primis tutte le funzioni di biglietteria sono state accentrate in un unico luogo, esterno al Museo dell’Opera, decisione che appare sorprendente perche’ se si vogliono evitare assembramenti, a causa dell’emergenza sanitaria, non ha senso convogliare tutti i turisti in un’unica biglietteria, anziche’ tenerli divisi come era prima, considerando poi che non parliamo di afflussi tali da mettere in difficolta’ gli operatori. Ma soprattutto appare incredibile la decisione di non fornire piu’ come e’ sempre stato, il biglietto gratuito alla guida che mostri il tesserino agli operatori di biglietteria. Adesso, infatti, il biglietto gratuito non viene piu’ rilasciato in biglietteria ma occorre da parte della guida richiederlo in anticipo all’ufficio commerciale dell’Opera del Duomo, oppure deve essere specificato dai clienti che prenotano online, che gli stessi sono accompagnati da una guida. In quest’ultimo caso, non e’ chiaro pero’ se occorra allegare la fotocopia del tesserino della guida, ed inoltre spesso chi prenota online, decide di prendere la guida all’ultimo momento, ed il rischio quindi e’ che questa sia obbligata a pagare il biglietto mettendosi in coda alla biglietteria, perdendo tempo prezioso, e soprattutto dovendo pagare qualcosa che non dovrebbe, spettando alle guide autorizzate, infatti i biglietti gratuiti, in tutti i musei d’Italia. Non vorremmo che si trovasse il pretesto dell’emergenza sanitaria, per introdurre nel complesso monumentale del duomo fiorentino, l’uso obbligatorio delle audioguide che rappresenterebbe una sorta di concorrenza sleale alle guide turistiche autorizzate, e contribuirebbe ad affossare una categoria professionale fra le piu’ colpite dalla crisi, e dimenticate dalle istituzioni. Finche’ si tratta di istituzioni laiche, non dovrebbe essere cosi’, ma ci puo’ stare, sapendo come vanno le cose nel nostro Paese, ma diventa inaccettabile quando ad operare in tal modo sono le istituzioni religiose. Ecco perche’ chiediamo un intervento dell’Arcivescovo di Firenze, Cardinal Giuseppe Betori, che probabilmente non sa nulla di queste decisioni dell’Opera del Duomo, ma ha certamente l’autorita’ morale, e non solo, per riportare la situazione alla normalita’ pur nel rispetto delle normative per l’emergenza sanitaria, dato che si tratta unicamente di tornare a rilasciare il biglietto gratuito alle guide direttamente alla biglietteria.

Luca Monti

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