In un’Italia, nella quale nessuno sembra più stupirsi del reddito di cittadinanza erogato a non aventi diritto, e dei falsi invalidi, che si fanno beffe della previdenza pubblica, noi vogliamo narrarvi una storia diversa quella di Vito, un ragazzo scandiccese di 26 anni, che rende l’idea del paradosso che vive il nostro Paese.

Vito, infatti, omettiamo il cognome, ma il nome è reale, visto che ci ha messo la faccia, quattro anni fa è stato colpito da un tumore, che fortunatamente per lui si è risolto. Ma qui comincia il paradosso. Vito, infatti, pur essendo sanissimo, tanto da essere appassionato e praticante amatoriale di kick boxing, viene dichiarato invalido civile al 100% e gli viene assegnata una pensione di 290 euro al mese. Vito, ci racconta tuttavia, che questa sua condizione, gli appare giustamente assurda, in quanto questa sua dichiarazione di invalidità gli sta precludendo ogni possibilità di lavoro, perchè nessuno, a suo dire, lo assumerebbe con questa problematica, e con 290 euro al mese vivendo col padre, non riesce a potersi comprare neanche una macchina e non vede prospettive rosee per il proprio futuro. Anche una sua amica ci conferma che Vito, è in perfetta salute, ed avrebbe voglia di lavorare, ma non riesce a sbloccare questa situazione che appare veramente paradossale ma è purtroppo reale. Consigliamo a Vito, di chiedere la revisione della sua posizione all’Inps, e ci proponiamo di seguire l’evolversi della sua vicenda sperando che questo ragazzo di 26 anni, possa finalmente iniziare a programmare il proprio futuro, senza dover sopravvivere a carico dello Stato, con il suo misero assegno di invalidità civile.

Luca Monti

Photo Stefano Giannattasio

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