Stamattina alle 9 ora italiana, 10 ora locale, si è verificato, nella Repubblica Democratica del Congo, un grave attentato, che è costato la vita al nostro Ambasciatore in quel Paese, Luca Attanasio, ad un Carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci, ed all’autista dei due, Mustapha Milambo.

Secondo le autorità locali, che per voce del Ministro degli Affari Esteri Congolese, Marie Tumba Nzeza, hanno assicurato alla Farnesina, il massimo impegno nelle indagini per assicurare alla giustizia gli assassini del nostro diplomatico e del Carabiniere, non si sarebbe trattato di un attentato politico o terroristico, ma di un tentativo di sequestro andato male e finito in tragedia. Tale ipotesi è confermata, anche dal giornale israeliano Jerusalem Post, che cita come fonte, i Rangers del Parco nazionale del Virunga, che si trova nei pressi della zona dove è avvenuto l’agguato, ma alcuni analisti restano scettici, considerando che l’auto dell’Ambasciatore Attanasio, era inserita in un convoglio di veicoli di un circuito internazionale, quindi difficilmente sei uomini, armati di sole armi leggere stando alle testimonianze, avrebbero potuto compiere con successo, un rapimento. Su questo aspetto, e sul resto della vicenda, dovranno ora fare luce le forze di polizia congolesi, con l’ausilio dei Carabinieri, che certamente la Procura di Roma, che come da prassi, in questi casi, ha già aperto un’indagine, invierà nel Paese africano. Naturalmente il nostro Governo si è subito attivato, tramite la Farnesina, per dare assistenza alle famiglie delle vittime, alle quali, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tutte le istituzioni hanno manifestato il loro cordoglio.

Luca Monti

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