Dopo diverse segnalazioni di lettori, nei giorni scorsi abbiamo deciso di andare in Via Francesco Landini, zona San Jacopino, dove ci era stato detto che la situazione dei rifiuti fuori dai cassonetti, stava diventando preoccupante ed infatti, ci siamo trovati di fronte a cassonetti circondati da rifiuti, che invadevano anche il marciapiede.

Certo non siamo ancora ai livelli di Roma, ma la situazione va gestita, per cercare di capire le cause dell’aumento del conferimento dei rifiuti fuori dai cassonetti, che da qualche tempo sta interessando non solo San Jacopino ma un po’ tutta la nostra città ed impedirne ulteriori sviluppi. Non siamo esperti del settore ma ci sentiamo di escludere l’ipotesi di un improvviso attacco di inciviltà dei Cittadini. Quali possono essere allora le cause di questa situazione? Secondo Il Consigliere di Forza Italia, Mario Razzanelli, potrebbe esservi una correlazione tra questo aumento del conferimento diffuso dei rifiuti su strada, con l’introduzione dei cosiddetti cassonetti intelligenti, muniti di chiavetta digitale e delle nuove procedure di raccolta porta a porta. Ripetiamo, non siamo dei tecnici ma crediamo che Razzanelli, possa aver ragione. Abbiamo osservato, infatti, che il fenomeno dei rifiuti in strada fuori dai cassonetti, è maggiore proprio di fronte a quelli dotati di chiavetta digitale, anche se non è il caso di Via Francesco Landini, dove magari il problema era dovuto ad un semplice ritardo nello svuotamento dei contenitori. Le motivazioni di questa correlazione sottolineata da Mario Razzanelli, potrebbero invece essere la scarsa dimestichezza con la tecnologia digitale che rende i cassonetti con chiavetta difficili da usare, oppure il fatto che i Cittadini, alle prese con aumenti generalizzati, hanno paura di veder registrata la quantità di rifiuti prodotti e di ricevere poi sgradite sorprese con la Tari preferendo correre il rischio di un’eventuale multa. Ed anche la raccolta porta a porta, ci sembra sinceramente adatta alle imprese commerciali, ma non alle esigenze degli utenti residenziali, che non possono stare dietro ad orari e giorni prestabiliti per il ritiro da parte di Alia, di alcuni rifiuti rischiando di trovarsi la casa invasa dagli stessi. Insomma, forse sarebbe il caso di rivedere il sistema e lasciarlo com’era prima visto che da Cittadini, ci sentiamo di poter dire che il miglior servizio pubblico di Firenze, è proprio quello legato alla pulizia della città e speriamo che non cambi in peggio, come invece, sembra stia capitando.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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