Si sta concretizzando il sogno della famiglia di Niccolò Ciatti, quello di ottenere giustizia per il suo omicidio, avvenuto durante una rissa in una discoteca in Spagna, nell’agosto 2017.

Il responsabile principale della morte di Niccolò, il ceceno Rassoul Bissoultanov, inchiodato dalle telecamere della discoteca e dalle testimonianze dei presenti, era stato arrestato subito dopo i fatti, ma rischiava di tornare libero, a causa della decorrenza del termine massimo di quattro anni di carcerazione preventiva, in attesa di sentenza prevista dal sistema giudiziario spagnolo. Adesso però i Carabinieri, in collaborazione con la magistratura romana, che ha competenza sui delitti contro cittadini italiani all’estero, hanno dato una svolta positiva alla vicenda, arrestando in Francia, in esecuzione di un mandato di cattura europeo, il complice di Bissoultanov, un altro ceceno Mosvar Magomadov che pur arrestato nell’immediatezza del fatto, era poi stato scarcerato rapidamente per insufficienza di prove riguardo il suo coinvolgimento nella tragica rissa, e per il quale è stata subito chiesta l’estradizione in Italia. E proprio l’estradizione è la chiave di volta di questa vicenda, in quanto la richiesta sarà presto estesa a Bissoultanov, in modo da risolvere l’impasse della giustizia spagnola, affidandolo ad un processo nel nostro Paese, che potrebbe, finalemte dare giustizia a Niccolò Ciatti ed alla sua famiglia.

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