Com’era prevedibile, aldilà degli scioperi, come quello dei porti, molte attività, anche statali, si stanno fermando, a causa dei dipendenti senza il green pass. Ieri pomeriggio, è stato il caso del Museo dell’Accademia, uno dei più visitati in Italia, che è rimasto chiuso, perchè in quel turno mancava il numero minimo di personale per garantire la sicurezza nelle sale. Tutto questo quando ci è stato segnalato che, nei giorni precedenti il 15 ottobre, persino alcune guide turistiche, pur munite di green pass, ma non in regola con i giorni trascorsi dalla prima dose di vaccino, venivano allontanate da quel museo, dovendo lasciare da soli i clienti nella loro visita. Insomma sembrava che il “regno” della Signora Hollberg, direttrice tedesca che gestisce quel museo con piglio tutto teutonico, fosse inespugnabile per i non possessori di green pass, salvo poi scoprire che magari, gli stessi zelanti custodi che allontanavano le guide, o i turisti vaccinati con lo Sputnik, erano privi di tale lasciapassare. Potremmo parafrasare il famoso detto che recita: “Chi di green pass ferisce di green pass perisce”, ma la situazione sta diventando davvero paradossale oltremisura e sta esponendo Firenze e l’Italia in generale, a figuracce galattiche, arrivando a negare la fruizione delle proprie opere d’arte patrimonio dell’umanità, per un certificato che ormai è diventato una paranoia istituzionale, del tutto avulsa dalla realtà epidemiologica del nostro Paese. Ecco quindi perchè nella foto, mostriamo il David di spalle, a raffigurarne lo sdegno per questa situazione, unita alla vergogna dei milioni di Euro, spesi per farne la copia in 3d, da esporre all’Expo di Dubai, slavo poi vederla inscatolata, facendo uscire solo la testa, per non mostrarne la nudità. Insomma sarebbe il caso che anche il David scioperasse!

Luca Monti

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