I dati sul mercato immbiliare a Firenze, nel 2020, corrispondono, a quelli sull’economia generale della nostra città, e chiaramente sono negativi.

A sorpresa tuttavia, il centro storico, sembra tornare d’interesse per i fiorentini, che stando, appunto, ai dati, appaiono maggiormente propensi a comprare casa, entro la cerchia dei viali di circonvallazione, complici anche i prezzi in discesa, con appartamenti spesso venduti, a prezzo più basso del loro valore, da chi li aveva comprati come investimento per affittarli ai turisti, ora scomparsi. E proprio l’assenza del turismo, rende, ancor più grave la situazione del mercato dei fondi comemrciali, che registra un calo di compravendite del 35%. Le prospettive a breve termine, complici anche la lentezza dell’erogazione dei mutui, che registra tempi triplicati rispetto alla situazione pre covid, ed alle tempistiche, anch’esse allungatesi della burocrazia, causa il lavoro a distanza degli impiegati necessari all’elaborazione delle varie pratiche, non appaiono buone, anzi. Non resta quindi che consolarsi parzialmente con la maggiore residenzialità del centro storico, che se dovesse consolidarsi come fenomeno potrebbe ridare slancio, anche al commercio e magari favorire il ritorno dell’artigianato e delle attività non turistiche, come alternativa economica per il futuro della città.

Leave a Reply

  • (not be published)