Un anno fa, proprio in questo periodo di vacanze agostane, fece scalpore il ritrovamento di 24mila Euro, in banconote da 500, all’interno della cuccia del cane della Senatrice Cirinnà nella sua tenuta di Capalbio. A chi appartenessero quei soldi non si è mai saputo ed un’inchiesta per riciclaggio, a carico di ignoti aperta dalla Procura di Grosseto, si è chiusa con l’archiviazione. Probabilmente il caso sarebbe stato archiviato anche nella memoria degli Italiani, se non fosse per la stessa Senatrice Cirinnà, che, come riportato dalla stampa, alcuni giorni fa, ha presentato ricorso nel maggio scorso, avverso la confisca del denaro, per ottenerne la restituzione. Eppure da quei soldi sia lei che il marito Esterino Montino, avevano preso le distanze, sin dal loro rinvenimento nella cuccia del cane, durante alcuni lavori di ristrutturazione della loro proprietà. E qui il giallo si tinge di rosa, perche’ la Senatrice, che ha chiesto di poter ottenere i 24mila Euro, allo scopo di destinarli in beneficenza all’Associazione Olympia de Gouges, che si occupa di violenza sulle donne, nel territorio della bassa Maremma, su cui ricade Capalbio potrebbe doversi scontrare in sede di giustizia civile, col figlio Fabio, che insieme ad uno degli operai, ha ritrovato fisicamente quel tesoro e che dunque a termini di legge, avrebbero diritto ad un quarto ciascuno della somma.

A nostro avviso sarebbe bastato da parte della Senatrice Cirinnà, fare beneficenza con fondi propri, senza attendere proprio quei 24mila Euro ma soprattutto farla in silenzio, senza pubblicità come si addice alla morale Cristiana, comune in Italia, che fa sì che migliaia di persone devolvano soldi ad enti benefici, od a soggetti in difficoltà, senza sbandierarlo. Possiamo comprendere tuttavia che, per chi nella propria azione politica, nega pubblicamente il valore di Dio, nella vita dell’essere umano, sia difficile calarsi in tale forma mentis. Non resta quindi che aspettare come si evolverà questa telenovela estiva maremmana.

Luca Monti

Ph. Agenzia Dire – www.dire.it

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