Stamattina intorno alle 10 e 45, in Via de’ Servi, si è verificato il crollo di un cornicione, che ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, per la messa jn sicurezza dell’area circostante.

Crolli del genere si sono sempre verificati nelle città, ma oggi fanno un effetto diverso, più malinconico dovuto alla sensazione di abbandono che ispira la Firenze, perennemente deserta di questo ultimo anno, che spinge ad alzare lo sguardo per evitare di guardare il vuoto nelle strade, facendo scoprire come quasi tutti i palazzi del centro, siano malconci e bisognosi di cure e restauri. Insomma Firenze, appare oggi come una vecchia signora, piena di rughe su un volto, che un tempo era molto bello, ma adesso lascia trasparire senza pietà, i segni dell’età. Fuor di metafora vogliamo dire che forse, il primo investimento che il Comune di Firenze, dovrebbe fare, aldilà dei piani faraonici di restauro, di complessi monumentali, annunciati in pompa magna e spesso irrealizzati, per scarsa fattibilità dei progetti, o mancanza di fondi, e’ quello di censire gli immobili nel centro storico, per stabilire quanti hanno bisogno di essere restaurati. Una volta censiti, il Comune dovrebbe poi attivarsi con le banche, per garantire mutui agevolati per ristrutturazione ai proprietari di quegli immobili. I risultati di quest’operazione sarebbero uno sblocco dell’edilizia oltretutto in un periodo di poco movimento di mezzi e persone, nel quale i cantieri avrebbero un basso impatto sulla vita della città, con conseguenti ricadute economiche positive ed un miglioramento dell’estetica e della sicurezza del centro storico, perché non si può continuare solo a sperare che i crolli dei cornicioni non facciano vittime tra i passanti, ma occorre prevenire la loro caduta quanto più possibile.

Luca Monti

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