Ieri 30 dicembre, nel pomeriggio, il movimento #UnaBolognachecambia ha organizzato, insieme ad altri gruppi, un presidio di protesta sotto gli uffici della Regione Emilia Romagna, per protestare contro il silenzio del Presidente Bonaccini, su una lettera aperta, a lui indirizzata, e regolarmente protocollata dagli uffici regionali, contenente una lista di dodici richieste di molteplici soggetti sociali, dalle categorie economiche, ai movimenti, ai singoli Cittadini, per rendere meno pesanti, e più accettabili le restrizioni di questo periodo.

Piergiorgio Gorza, il fondatore di #unabolognachecambia ci ha detto: “Le richieste presentate al Presidente Bonaccini, e regolarmente protocollate dagli uffici regionali preposti, a nostro avviso, erano propositive e di piccola portata, quindi facilmente applicabili, ma inspiegabilmente, ad oggi, dopo circa quindici giorni, non abbiamo avuto alcuna risposta, e per questo, ci sentiamo presi in giro e siamo scesi in piazza. Bonaccini avrebbe potuto anche dirci di no, motivandocelo, e lo avremmo, magari capito, ma il silenzio di un’istituzione verso i Cittadini ed i movimenti, in un momento come questo, non è davvero accettabile.”

Luca Monti

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