Si è svolta, ieri pomeriggio, di fronte alla Prefettura, una manifestazione per il diritto alla salute.

Abbiamo intervistato, Silvia Fruzzetti, responsabile regionale dei Carc, anch’essi presenti alla manifestazione che ci ha detto: ” Sono qui in duplice veste. Da un lato, infatti, rappresento i Carc, che come gruppo politico, portano avanti da anni, ormai, in ambito sanitario, una battaglia contro il cosiddetto patto di fedeltà aziendale, che impedisce di fatto, agli operatori sanitari, di raccontare cosa accade realmente negli ospedali, perchè se decidono di violare questo discutibile regolamento, rischiano di essere sottoposti a misure quali la convocazione presso la commissione disciplina, preludio ad altre conseguenze lavorative. Oltre a rappresentare una sorta di ricatto per il lavoratore questo rappresenta, anche a nostro avviso un problema per la trasparenza, che in ambito sanitario, specie in momenti come questo, è basilare, nei rapporti tra amministrazione e Cittadini. Da un altro alto, invece, rappresento le istanze dei parenti di persone ricoverate in Rsa o simili, essendo sorella di un invalido che di fatto, mi è impossibile, o quasi andare a visitare, per le regole imposte dall’emergenza covid. Sono la prima a dire che ci voglia sicurezza sanitaria, ma certamente, alcune regole troppo restrittive, in materia di visite parentali, potrebbero essere adattate con l’uso del buon senso, altrimenti rischiano di diventare strumentali. Occorre quindi un cambio di marcia da parte delle istituzioni che devono porsi il problema di essere più amichevoli verso i Cittadini che non hanno colpa di questa situazione, che peraltro stanno pagando pesantemente, in termini sociali ed economici.”

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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