Ieri, 26 novembre, e’ stata celebrata dall’Unesco, la Giornata Mondiale dell’Olivo che in Toscana, rappresenta sia il paesaggio collinare, che una produzione agricola di tutto rispetto, che vanta ben cinque zone Igp, per l’olio extravergine d’oliva, che danno, tutte insieme, il 30% della produzione nazionale. Eppure malgrado gli ottimi risultati ottenuti dalla raccolta di quest’anno, sia per qualita’, che per quantita’, gli olivicoltori toscani, non vedono un futuro roseo per il loro settore, a causa della contrazione delle vendite, risultante dalla prolungata chiusura delle attivita’ di ristorazione, che, come logico, assorbono buona parte della produzione olivicola.

Insomma quella di ieri, sembra essere stata una Giornata Mondiale dell’Olivo, in chiaroscuro, fermo restando l’immenso valore simbolico dell’olivo, come pianta di pace e di speranza.

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