I vertici dell’associazione Pro Vita e Famiglia, denunciano con un duro comunicato stampa, l’imbrattamento con sterco, di un loro banchetto avvenuto a Caravaggio (BG), nella giornata del 7 febbraio scorso.

Nel comunicato, Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, ha dichiarato: “Chiediamo ai buonissimi ed angelici esponenti politici progressisti, se è normale imbrattare con sterco, il banchetto di Pro Vita & Famiglia, che sostiene il diritto universale alla Vita di ogni bambino durante la giornata nazionale per la Vita, tra l’altro allestito con un’immagine dolcissima di un neonato? Condannerete questa vergognosa azione? Questa non è solo inciviltà. E’ molto di più. E’ un avvertimento mafioso che nega non solo la democrazia, la libertà di pensiero e di opinione ma proprio il diritto ad esistere”

Jacopo Coghe, vice presidente della stessa Pro Vita e Famiglia, ha dichiarato invece: “Non perderemo né il coraggio di denunciare tali oscenità, nè quello di ribadire che sopprimere un bambino nel grembo della mamma è uccidere una persona umana. Se fosse accaduto a parti inverse tra l’altro, lo avreste saputo tutti, grazie ai telegiornali e ai media asserviti al pensiero unico. Invece noi ci troviamo da soli a fronteggiare ogni giorno imbrattamenti sui nostri manifesti, insulti, attacchi ai nostri camion vela ed ogni genere di aggressioni. Non facciamo parte di nessuna lobby forte perciò la ‘prolifefobia’ non ha l’appeal mediatico dell’omotransfobia. Ma noi non molleremo.”

Luca Monti

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