Il nuovo Presidente della Regione Toscana, per i prossimi cinque anni, sara’ Eugenio Giani, storico esponente del Pd fiorentino, che si e’ imposto con quasi il 49% contro la sua avversaria principale Susanna Ceccardi, candidata del centro destra che deve invece accontentarsi di poco piu’ del 40% che comunque rappresenta il miglior risultato di sempre del centrodestra, alle elezioni regionali nella nostra regione. Il risultato specialmente con una forbice tra i due candidati, ancora abbastanza ampia, non era cosi’ scontato, anzi. Molti analisti, infatti, e noi fra questi, davano come possibile una vittoria della Ceccardi, ma si sa, la politica non e’ una scienza esatta, e spesso, in questi ultimi anni, analisi e sondaggi, escono dalle urne clamorosamente ribaltati. Cerchiamo adesso di analizzare, a giochi fatti, i motivi della vittoria del centrosinistra, e della sconfitta del centrodestra. Il neopresidente Giani, apparso un po’ in difficolta’ in campagna elettorale, non avendo grosse proposte programmatiche, visto che rappresenta sostanzialmente la continuita’ con la giunta precedente guidata da Enrico Rossi, ha saputo, da vecchia volpe della politica, giocare sulla paura della destra invitando al voto utile, che, alla fine, ha compensato alla grande la piccola discesa percentuale del Pd, intorno al 2%. Inoltre ma questa e’ una nostra opinione personale Eugenio Giani, ha avuto dalla sua la fiorentinita’. Riteniamo, infatti, che il voto compatto dei fiorentini a Giani, non sia solo partitico, od ideologico, ma anche campanilistico. Da tempo immemorabile infatti, Firenze, pur essendo il capoluogo non esprimeva un presidente di regione, e puo’ essere che in questa fase di grave crisi economica e sociale della nostra citta’, i fiorentini abbiamo voluto dare un segnale per riaffermare la centralita’ di Firenze, in Toscana, affidandosi ad un politico di lungo corso, quindi ritenuto capace di affrontare situazioni difficili, e soprattutto fiorentino. Nel campo avverso le considerazioni sono speculari a quelle espresse sopra per la vittoria di Eugenio Giani. La Ceccardi, infatti, pur piu’ brillante sulle proposte, ha pagato la sua non fiorentinita’, ma, ancor di piu’ la sovraesposizione del leader leghista, Matteo Salvini, che nelle strategie del centrodestra voleva sicuramente rappresentare un valore agguunto, mentre si e’ rivelato una sorta di assist, per Eugenio Giani, che ha potuto cosi’ rappresentare agli elettori lo spettro della calata dei barbari sulla Toscana, traendone vantaggio. E questa ipotesi e’ confermata dal calo percentuale della Lega, a favore di Fratelli d’Italia. Possiamo quindi affermare che l’esperienza politica, in questo caso ha premiato, ma che comunque, entrambe le coalizioni debbono riflettere attentamente sulla necessita’ di una buona politica, che sappia rappresentare al meglio le istanze dei cittadini, aldila’ degli schieramenti. Da parte nostra facciamo i complimenti al neopresidente della Toscana, Eugenio Giani.

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