Ieri il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, ha annunciato in un’audizione presso la Commissione Cultura del Consiglio Regionale, l’intenzione di creare, nell’arco di pochi anni, una serie di sedi distaccate della Galleria.

Il primo nucleo di queste sedi, dovrebbe constare di sessanta luoghi storici, sparsi in tutta la Toscana, ma l’obiettivo è di arrivare a quota cento. Il fulcro di quest’operazione di moltiplicazione degli Uffizi, che dovrebbe partire ufficialmente entro tre mesi, è già stato individuato nella Villa Medicea, di Montelupo Fiorentino, conosciuta come l’Ambrogiana, che diventerebbe un vero e proprio museo con centinaia di opere provenienti dai depositi della Galleria. Oltretutto si tratterebbe di una sorta di ritorno al futuro, in quanto, tali opere erano già custodite all’Ambrogiana, nel ‘600. Plaudiamo a questa idea del direttore Schmidt che finalmente sta attuando una vera politica di decentralizzazione degli Uffizi, che guarda oltre le pur interessanti mostre una tantum, delle opere custodite nei loro depositi, puntando a realizzare un vero e proprio museo diffuso, che potrebbe creare occupazione e sviluppo turistico in aree della Toscana, oggi poco conosciute e visitate. Il problema semmai potrebbe essere quello di riuscire a mettere veramente in rete tutte le nuove sedi, pubblicizzandole adeguatamente, ma certo vale la pena intanto partire con questo interessante progetto.

Luca Monti

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