La crisi economica indotta dall’emergenza sanitaria, sta spingendo verso la chiusura al pubblico, due importanti biblioteche d’arte inglesi, quelle della casa d’aste Christie’s e della Wallace Collection. Particolarmente importante è la prima, la più antica al mondo nel genere, che riporta in archivio, un catalogo, redatto a mano fino a pochi decenni fa, contenente ogni opera venduta dalla casa d’aste, con descrizione, origine e prezzo dal 1766, ad oggi. Si tratta quindi di una fonte inesauribile d’informazioni per antiquari, studiosi d’arte ed analisti di mercato, che non potranno più accedere ai locali dell’archivio sito in King Street, a Londra, dove ha sede la famosa casa d’aste.

La decisione di Christie’s, di tenere aperto il proprio archivio solo per gli operatori interni, è stata così giustificata da un comunicato stampa ufficiale, che recita: “Come cortesia, in precedenza Christie’s, aveva fornito accesso gratuito al proprio archivio per ragioni di ricerca. Tuttavia, con rammarico, è stato necessario ridurre la squadra degli archivisti e possiamo ora rispondere soltanto ai bisogni dei nostri specialisti.” La decisione della casa d’aste inglese, ha sconcertato gli operatori del settore, in Inghilterra, e non solo, tanto che persino i dirigenti di strutture museali pubbliche, che non possono vantare un archivio così completo, si auspicano un ripensamento da parte di Christie’s.

Luca Monti

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