Ieri l’altro, giovedì 28 gennaio, due sindaci di capoluoghi di provincia toscani, Pistoia e Grosseto, hanno ricevuto pesanti minacce anonime.

Il primo episodio, si è svolto a Pistoia con il Sindaco, Alessandro Tomasi, che si è visto recapitare, in ufficio, una busta contenente una frase minacciosa scritta col normografo e la lama di un taglierino, missiva anonima inviata peraltro anche a due funzionari dell’Ufficio Tecnico del Comune di Pistoia. Il secondo episodio, invece si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì, quando le guardie giurate incaricate di vigilare l’azienda agricola di proprietà del Sindaco di Grosseto, nella quale egli abita, hanno rinvenuto, sotto una finestra, una corda, alcune fascette, un nastro da pacchi ed in grosso coltello, allertando i Carabinieri, che adesso si occupano del caso. Questi episodi intimidatori, hanno visto la solidarietà ai due sindaci coinvolti, entrambi peraltro di centrodestra, da parte di tutte le forze politiche. Certamente però, fatti del genere, non possono non inquietare, soprattutto quello di Grosseto, città nella qiuale si svolgeranno quest’anno le elezioni amministrative, che rischiano di essere turbate da questo clima, che va ben oltre la legittima contestazione politica od amministrativa. Ci auguriamo quindi che le indagini sui due episodi, riescano a fare chiarezza sugli stessi.

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