Oggi tutti si preoccupano, a reti unificate, del milione di positivi al covid raggiunto in Italia, che per inciso, non significa un milione di malati ed anche se lo fosse, su una popolazione di 60 Milioni, è pari, appunto ad un sessantesimo, ma si dimenticano, più o meno colpevolmente, a seconda di ruoli e responsabilità di ciascuno, di una vera e propria emergenza sanitaria, ben più grave, che già nel 2017, secondo l’Istituto Superiore di Sanità coinvolgeva quasi un milione di persone.

All’epoca, 2017, appunto ben 851.189 italiani, risultavano, infatti, seguiti dal Servizio Sanitario Nazionale, come malati psichici e psichiatrici, e non è difficile immaginare che con le restrizioni spesso assurde e contraddittorie imposte dall’oggi al domani con una sequenza di Decreti, a dir poco impressionante, tale numero, già preoccupante, sia cresciuto esponenzialmente e sia ancora in crescita. Evidentemente si è deciso di sperimentare sulla mente degli italiani, una sorta di guerra psicologica, più che al virus, che sembra diventato uno strumento, in nome del quale, non esiste più alcun dissenso autorizzato, nè una sanità che si occupi di altro che non di somministrare vaccini e tamponi, su scala industriale, come se non ci fosse un domani. E probabilmente, non ci sarà davvero un domani per questo Paese, che appare ormai popolato da esseri insenzienti ed insensibili, dal punto di vista umano, che escono scandalizzati da una chiesa, perchè un prete giustamente predica il Vangelo e non l’inoculazione altrimenti non farebbe il sacerdote, ma il rappresentante farmaceutico oppure chiedono il green pass, a chi vuole solo andare in bagno in un bar senza averne la minima autorità legale. Insomma, ormai l’umanità è morta in Italia, e ci appare impossibile che ritorni, almeno a breve. Godiamoci quindi, se mai arriverà, l’immunità di gregge, a colpi di dosi, sostantivo che ci sembra alludere a droga di stato, stile metadone, e richiami, o meglio “booster”, termine che invece ricorda lo strumento usato dagli elettrauto per far ripartire le macchine con la batteria scarica, come se anzichè esseri umani fossimo veicoli da sottoporre a revisione periodica obbligatoria, con tanto di tagliando, il green pass, appunto ed insieme a questa chimera godiamoci le malattie psichiche e psichiatriche, portate da questa situazione di eterna emergenza pandemica, in attesa di conoscere il verdetto della storia, sulla stessa, che prima o poi, arriverà ma chissà se ci saremo ancora.

Luca Monti

Leave a Reply

  • (not be published)