Si è tenuto recentemente, un incontro tra il Prefetto Bruno Corda, nuovo Direttore dell’Anbsc, l’Agenzia Governativa che si occupa della gestione dei beni e delle imprese sequestrati alle varie mafie, e l’Assessore Regionale alla Legalità, Stefano Ciuoffo.

Lo scopo dell’incontro, era quello di definire le modalità di passaggio alla Regione Toscana, di un grande patrimonio immobiliare e commerciale, Stiamo parlano, infatti, di ben 275 immobili, e trentuno aziende, su tutto il territorio regionale, che potrebbero essere destinati alla Regione Toscana. Al netto delle difficoltà brurocratiche per i passaggi di proprietà, e per il riscontro valoriale dei beni, spesso di scarso valore, appunto, o in pessime condizioni, fattori emersi nell’incontro tra il Prefetto Corda, e l’Assessore Ciuoffo, ci piacerebbe lanciare una proposta operativa per il destino dei beni in oggetto, soprattutto quelli immobiliari. Solitamente, infatti, una volta trasferita la proprietà alla Regione, quegli immobili, o vengono venduti, o mal valorizzati, finendo spesso abbandonati, o quasi, non essendovi una capacità imprenditoriale delle istituzioni. Ma ecco la nostra proposta, perchè non affidare gli immobili, non alla Regione ma direttamente ai Comuni, sui cui territori insistono? Tale cessione dovrebbe essere subordinata, alla realizzazione di strutture alberghiere a basso costo, gestite direttamente dai Comuni. Il senso di quest’operazione potrebbe essere quello di mettere a disposizione di chiunque ne abbia bisogno magari trovandosi a passare per lavoro, in località, fuori dai percorsi turistici, una sorta di albergo diffuso creando anche occupazione giovanile locale, in aree dove potrebbe davvero servire. Senza contare che questo tipo di ospitalità permetterebbe di incrementare il turismo alternativo, anche di prossimità, con la realizzazione di appositi itinerari fruibili dagli stessi fiorentini, che magari vogliono passare un fine settimana fuori città, scoprendo luoghi nuovi a breve distanza. Insomma l’idea sarebbe quella di creare una nuova Via Francigena, che passi dai Comuni nei quali si trovano gli immobili sequestrati alle mafie, che potrebbero così diventare volano di sviluppo per il territorio senza rimanere abbandonati ed inutilizzati da parte della Regione.

Leave a Reply

  • (not be published)