Diana Baylon, è stata una dei personaggi femminili, maggiormente in vista nel panorama dell’arte moderna italiana del secolo scorso.

Diana Baylon, fu infatti, scultrice, pittrice, ed apprezzata designer nonchè amica di Alberto Burri, Bruno Munari, Ottone Rosai e soprattutto di Lucio Fontana. Sarà proprio l’incontro, ed il conseguente sodalizio artistico che nacque con quest’ultimo, ad indirizzare Diana Baylon, dalla pittura figurativa verso l’astrattismo, che ella declinò, con un tocco di femminilità, in modo molto elegante, mantenendo una sorta di fil rouge con quel mondo classico, ma non accademico, del quale era comunque espressione. Dopo la sua morte, nel 2013, si era affacciata l’idea, da parte del Comune di Fiesole, di realizzare nella villa dell’artista, oggi messa in vendita dal figlio, un museo, ma tale progetto, pur inserito nel programma elettorale del Sindaco, Anna Ravoni, venne abbandonato, in quanto non furono mai reperiti i fondi necessari per portarlo a termine. Chissà che non lo realizzi, colui, o colei, che comprerà la villa di 280 mq, su due livelli, oltre all’atelier dell’artista ed un bel parco.

Luca Monti

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