Fiorentina Benevento 0 – 1.

Dopo otto giornate ancora non siamo una squadra, non riusciamo a trovare un legame tra i giocatori, non facciamo un tiro in porta, nessun passaggio filtrante agli attaccanti, che sono più confusi degli allenatori sin qui succedutisi quest’anno. Tutti i giocatori Viola, persino quelli principali, si stanno spegnendo come candele. Frank Ribery, infatti, ieri non è mai riuscito a saltare l’avversario, Gaetano Castrovilli, sembra essere il proprio fratello minore, Biraghi non sfonda più, e non mette più dentro un cross valido, limitandosi a tirare sempre addosso agli avversari, per non dire di Kouamè, un ragazzo volenteroso e capace di giocare a pallone, ma che ieri sembrava non aver capito niente del compito o ruolo che gli aveva dato Cesare Prandelli. E per la difesa, era proprio necessario coinvolgere contro il Benevento, Capitan Pezzella, in precarie condizioni, anzichè preservarlo per la prossima partita con il Milan? Già, c’è poco da stare allegri, pensando che domenica prossima c’è da giocare contro il Milan capolista di Zlatan ma prima per fortuna ce la giochiamo mercoledì 26 in Coppa Italia, ad Udine. Passare il turno di coppa, darebbe fiducia ed entusiasmo ai giocatori, per la difficile sfida a San siro contro i rossoneri. Ma la partita di Udine, è anche importante per dare a Prandelli ulteriori informazioni sulla qualità della rosa a sua disposizione, e sui giocatori da tenere, o mandare via, nella finestra di mercato di gennaio, nel quale sarà obbligatorio impegnarsi a fondo, in entrata ed in uscita, perchè per adesso aldilà della classifica che preoccupa, anche le statistiche ci dicono che la Fiorentina sta andando male, avendo segnato 10 gol, e subendone 13, in 8 partite, segno evidente di grossi problemi nella squadra. Anche ieri, contro il certo non blasonato Benevento, questi problemi sono apparsi evidenti, aldilà del risultato infatti, azioni e tiri in porta sono stati solo della squadra di Inzaghi, con la Fiorentina che faceva il solito giuoco lento ed orizzontale alla Iachini, con Amrabat, che non osa veramente mai, e fa sempre i suoi soliti giochi semplici ed effimeri. Tanti sono stati i falli subiti nel primo tempo da Castrovilli, ma sono stati inutili e non pericolosi, per il Benevento, per la totale assenza di schema di gioco dei Viola, sulle punizioni. Prandelli ha tanto da lavorare, prima di tutto sul giuoco della squadra, e per trovare le posizioni adatte ed i ruoli giusti per ogni giocatore. Saponara, ad esempio, è un giocatore con tanta qualità, che sa dare geometria ed ha la capacità di vedere la luce nei corridoi ma ieri, anche da lui non si è visto niente di speciale. Prandelli ha già cominciato in salita, e forse è meglio, così riesce a coinvolgere tutti ed a tirare fuori il meglio da ognuno, perché la squadra è forte quando è unita, e non ha la testa occupata o distratta. A mio avviso manca la concentrazione, come se i giocatori scendessero in campo pensando ad altro. Speriamo che Cesare Prandelli, decida di portare la squadra in ritiro, facendo capire ai giocatori, che cosa vuol dire giocare per la Fiorentina, ed indossare la maglia Viola, cosa che evidentemente, non è riuscita al suo predecessore in panchina, Beppe Iachini.

Safaie

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