Domenica prossima 2 ottobre, si tornerà a correre la Maratona del Mugello, che non è una corsa come tutte le altre.

Infatti, più che ad una maratona moderna, quella del Mugello, per le caratteristiche del percorso assomiglia alla leggendaria corsa a perdifiato del messaggero ateniese Fildippide, da Maratona, luogo della battaglia vinta dagli ateniesi contro i persiani, tra l’agosto ed il settembre del 490 a.C. ad Atene, per annunciare la vittoria, percorrendo 42 chilometri e 195 metri. Proprio da questo episodio, sospeso tra storia e leggenda nacquero nel 1896, per la prima edizione delle Olimpiadi moderne, le maratone che si corrono tuttora, prendendo il nome del luogo della battaglia e la distanza percorsa dall’emerodromo, che in greco significa messaggero, l’ateniese Fildippide. E proprio l’antichità, rappresenta un altro elemento che oltre al percorso non propriamente pianeggiante, lega la maratona del Mugello all’impresa di Fildippide. Quella che partirà domenica 2 ottobre, per l’edizione 2022, a Borgo San Lorenzo, è, infatti la maratona più antica d’Italia e venne corsa per la prima volta addirittura in notturna, nel 1974, quando questo tipo di gara, era ad invito per selezionare i migliori corridori azzurri per le Olimpiadi. E’ giusto quindi ricordare i tre podisti amatoriali di Borgo San Lorenzo, che ebbero l’intuizione di organizzare la prima maratona del Mugello diventando così i pionieri di un movimento sportivo, che oggi conta decine di migliaia di atleti, di ogni livello, anche in Italia. I tre podisti amatoriali borghigiani, furono Mario Boretti, Roberto Gherardi e Franco Sargenti. Ma antichi sono anche il record maschile e quello femminile della maratona del Mugello, ottenuti entrambi nell’edizione del 1996, rispettivamente da Roberto Barbi, con 2 ore 18 minuti e 27 secondi e dall’atleta rumena Irina Poupaza, con 2 ore 50 minuti e 28 secondi. Insomma non mancano i motivi di interesse per chi volesse correre la maratona del Mugello, o semplicemente passare una giornata in mezzo alla natura mugellana, ad applaudire i suoi atleti preferiti, magari approfittando per una sempre piacevole sosta gastronomica, della concomitanza con la sagra del tortello e del fungo porcino a Vicchio.

Luca Monti

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