Se il nuovo Piano Comunale di Firenze, per la Qualità dell’Aria, dovesse essere approvato dal Consiglio Comunale, entro la fine di febbraio, cosa che sembra scontata, nella nostra città, a partire dal giugno prossimo, sarà proibito fumare, anche all’aperto, nei parchi ed alle fermate dei mezzi pubblici, quali autobus e tramvia.

Non è la prima volta che l’argomento viene trattato dall’Amministrazione Comunale. Già dal 2013, infatti, si è cercato di limitare il fumo nelle aree giochi per bambini, allo scopo di tutelare i minori dal fumo passivo, ed evitare loro di raccogliere involontariamente, le cicche disperse nei giardini dove giocano. Adesso però, forse anche sulla spinta della decisione di Milano, città nella quale il divieto di fumo, nei parchi ed alle fermate dei mezzi pubblici di superficie scatterà il 19 gennaio, anche a Firenze, la questione ha subito un’accelerazione decisionale, con, appunto la calendarizzazione del provvedimento entro fine febbraio, per renderlo, appunto esecutivo, nel mese di giugno. Si tratta di un provvedimento che ha il duplice obiettivo di aiutare a ridurre le cosiddette polveri sottili, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, e tutelare la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo in luoghi pubblici, spesso affollati e frequentati anche dai minori. L’idea ci appare interessante per certi aspetti di tipo culturale, ma di difficile applicazione pratica, specialmente in un periodo come questo caratterizzato da molteplici disposizioni limitative della libertà dei Cittadini, e non ci sembrerebbe quindi il caso di aggravare questo contesto con altre restrizioni, che potrebbero creare ulteriori malcontenti e tensioni sociali, in una città già provata da una crisi economica devastante come non se ne vedevano forse dal crollo delle banche nel ‘300. Inoltre, ci sembra inutile occuparsi del fumo delle sigarette in un piano della qualità dell’aria sulla quale, ben altri fattori, incidono, ad esempio il depauperamento del patrimonio arboreo cittadino, la cementificazione selvaggia, la restrizione delle arterie di viabilità principali e secondarie, gli impianti di riscaldamento, e le condizioni climatiche, che a Firenze, purtroppo, non sono certo da manuale di ecologia.

Leave a Reply

  • (not be published)