Ieri pomeriggio si sono confrontate nella nostra redazione due candidate consigliere alle prossime elezioni regionali. Si tratta di Lisa Romualdi, di Fratelli d’Italia, ed Elisa Meloni, di Volt, la formazione politica europeista principale componente della lista Svolta, che supporta il centrosinistra.

Ad intervistare le due candidate con una formula che prevedeva domande uguali per entrambe, è stato il nostro redattore Luca Monti.

Ecco un sunto del confronto:

Domanda: “Che cosa pensate della gestione dell’ambiente da parte della Regione Toscana?”

Lisa Romualdi: “Dalle mie esperienze professionali posso riscontrare come la Regione Toscana, abbia purtroppo reso il nostro territorio dipendente dalle altre regioni, non solo per i rifiuti solidi urbani, ma anche quelli cosiddetti industriali, che malgrado se ne parli poco, sono quantitativamente molto superiori a quelli solidi urbani, e non siamo in grado di smaltire autonomamente.

Elisa Meloni: “Parlare di ambiente, non significa solo occuparsi di rifiuti per quanto essi siano un aspetto importante della questione ambientale, ma anche di gestione delle acque, delle energie rinnovabili e del territorio in genere. E’ indubbio come diceva Lisa che la nostra regione sia indietro rispetto ad altre, sui rifiuti, come sugli altri aspetti che sottolineavo, ed è proprio per questo che si è costituita la lista Svolta che io rappresento, e che ha un nome, apparentemente ironico, visto che supporta il centrosinistra che amministra la Toscana da sempre, ma che in realtà vuole proprio essere uno stimolo a fare di più e meglio su questi temi, per la coalizione che appoggia Eugenio Giani come candidato presidente.

Domanda: “sul welfare, premesso che la coperta è corta, secondo voi verso quali categorie e con quali mezzi la Regione, dovrebbe concentrare i propri sforzi?”

Lisa Romualdi: “Credo che gli sforzi della regione, andrebbero orientati verso una politica di supporto alle madri lavoratrici, agli anziani, ed alle categorie economiche che hanno subito maggiori danni dalla pandemia, e per far questo riterrei opportuna una revisione totale dell’utilizzo dei fondi, per redistribuirli in modo più equo.”

Elisa Meloni: “Quando si parla di welfare, occorre pensare al benessere della popolazione in termini ampi, e per questo, penserei all’introduzione anche in Toscana, come accade già in Campania, della figura dello psicologo di base, che possa intercettare i disagi dei cittadini. Per quanto riguarda le categorie da aiutare maggiormente penso ai lavoratori cosiddetti atipici, che sono una fascia rilevante dei cittadini della mia fascia d’età, e quindi mi stanno particolarmente a cuore, ma anche agli anziani, perchè la popolazione invecchia rapidamente ed occorre dare aspettative di welfare a chi si trova già nella fase avanzata della propria vita. Mi associo poi all’idea di Lisa di rendicontazione trasparente ed accurata dei fondi e del loro utilizzo, anche se la Toscana, è tra le prime regioni in tal senso, ma è sempre possibile e doveroso fare meglio.”

Domanda: “Sulle infrastrutture che ancora oggi vedono un divario tra le varie parti della nostra regione che cosa proporreste?”

Elisa Meloni: “Innanzitutto occorre provvedere all’elettrificazione di molte linee ferroviarie interne, tuttoggi alimentate a diesel, e vanno senz’altro migliorati i collegamenti, sempre ferroviari, tra Firenze e Grosseto, perchè nel 2020, non è possibile pensare che sia più facile arrivare a Roma, che a Grosseto, appunto. Questi ammodernamenti delle linee ferroviarie sono ottenibili, sfruttando i fondi europei appositamente dedicati a tale scopo col cosiddetto pilastro green. Sull’aereoporto, la nostra lista è chiara, e va in controtendenza rispetto alle idee del candidato presidente del centrosinistra Eugenio Giani, noi della lista Svolta, infatti, siamo convinti che il polo aereoportuale della Toscana debba essere Pisa, e non Firenze, che deve poi essere messo a norma sul piano acustico ambientale. saremmo anche per lo sviluppo della Darsena Europa, che potrebbe diventare uno dei capisaldi del cosiddetto corridoio marittimo mediterraneo scandinavo ma occorre prima effettuare una corretta valutazione d’impatto ambientale, considerando i possibili effetti dell’ampliamento dello scalo labronico, sull’erosione costiera, e la vicinanza della Darsena Europa, col Canale dei Navicelli.

Lisa Romualdi: “Sulla questione aereoportuale, noi siamo per la realizzazione della nuova pista di Firenze, che così com’è attualmente, non ha senso, e tanto varrebbe chiudere l’Amerigo Vespucci. Inutile infatti, investire soldi per una messa a norma acustica ambientale, se lo scalo cittadino deve restare di queste dimensioni. Certo occorre anche ripristinare la linea ferroviaria veloce con il Galilei di Pisa, che non si può raggiungere, ancora nel 2020 con un viaggio in pullman dal sapore di altri tempi. Occorre poi migliorare anche la viabilità stradale nelle aree interne, e spesso con pochi fondi si può arrivare a migliorare sensibilmente la circolazione veicolare con minor inquinamento e minori tempi di percorrenza. Vorrei però evidenziare che occorrono anche infrastrutture probabilmente poco visibili dai cittadini, ma molto utili, quelle cosiddette di prevenzione ambientale, come ad esempio la realizzazione di maggiori casse d’espansione per i corsi d’acqua, ed il riposizionamento di aree industriali su zone meno sismiche di quelle attuali.

Domanda: “Quali politiche attive dovrebbe mettere in atto la Regione, per sviluppare il lavoro?”

Elisa Meloni: “Per me la parola chiave delle politiche regionali sul lavoro dovrebbe essere la formazione, attraverso la valorizzazione degli Itis, in Toscana, ne abbiamo ben sette, che rappresentano un’utile possibilità di formazione post diploma, con ottime probabilità di trovare lavoro, anche con buone caratteristiche. Occorrerebbe poi la realizzazione di una sorta di bollettino regionale per l’orientamento scolastico, che pubblichi i dati statistici delle possibilità di impiego per ogni tipologia di percorso di studio superiore, per orientare al meglio le famiglie, alle prese con la scelta del percorso formativo superiore dei propri figli. Occorre poi una politica di riqualificazione professionale, soprattutto per i lavoratori, usciti causa crisi dalle aziende, specialmente in età avanzata, oltre alla protezione anche assicurativa per i cosiddetti lavoratori atipici, vedasi i riders, cui in caso d’incidente, anche con lesioni gravi, non vengono riconosciute i diritti spettanti a chi è vittima d’infortunio sul lavoro.”

Lisa Romualdi: “Sono d’accordo con quanto detto da Elisa sulla formazione per arrivare a selezionare figure lavorative non obsolete e richieste sul mondo del lavoro. Inoltre posso dire per esperienza personale, e familiare che la formazione regionale funziona, ma ha il grande difetto di non essere sufficientemente pubblicizzata, e quindi non risulta facilmente accessibile. Sostanzialmente condivido le idee di Elisa, sul lavoro dipendente ma vorrei anche una maggiore considerazione da parte della Regione per le categorie produttive autonome, specialmente nel turismo, e nel suo indotto, gravemente colpite dall’emergenza.”

Domanda:”Sulla sicurezza quale dovrebbe essere l’approccio della Regione?”

Lisa Romualdi: “La sicurezza secondo me corrisponde a libertà, nel senso che aldilà dell’utopia di un ritorno ai tempi dei nostri nonni, quando si poteva lasciare la chiave sulla porta, una donna come me deve essere libera di girare per le strade senza sentirsi in pericolo. Io affronterei la questione da un lato con la rieducazione, mi si passi il termine, dei giovani soprattutto per far capire che la socializzazione non necessariamente passa per una movida molesta preludio a situazioni di degrado ed insicurezza. Un’altra riflessione che vorrei fare, riguarda quella che io considero una sorta di ghettizzazione operata in precedenza verso gli immigrati, attraverso una loro concentrazione in determinate aree, piuttosto che in altre, che certamente non ha favorito l’integrazione, ma, anzi ha acuito i problemi di sicurezza in quelle stesse zone. Mi piacerebbe comunque che chiunque vinca queste elezioni regionali, si inizi a lavorare in maniera bipartisan sulla sicurezza.”

Elisa Meloni: “Sono assolutamente d’accordo con Lisa, la sicurezza, non è un problema di destra, o di sinistra, semplicemente, è un problema, che va affrontato in modo pragmatico, tutti insieme, appunto. Necessitano secondo noi politiche d’integrazione attiva, per rimediare anche alla svuotatura di interi quartieri, anche centrali, già in essere prima della pandemia e peggiorate dalla stessa con la chiusura purtroppo di molte attività. L’inclusione attiva si crea anche attraverso lo sport e la cultura, con la collaborazione di soggetti associativi non istituzionali. Vi è poi il problema dei fondi a disposizione delle forze dell’ordine che certamente esula dalle competenze della Regione, ma quest’ultima potrebbe, anzi dovrebbe, a nostro avviso, farsi portavoce presso le istituzioni centrali, per far capire l’importanza di garantire i mezzi a chi dovrebbe a sua volta garantire a tutti noi la sicurezza. Certo è che non si può continuare ad affrontare il tema sicurezza, a colpi di ordinanze sindacali, del tutto ininfluenti, perchè spesso si traducono solo nello spostamento del problema da una piazza, ad un’altra.”

Domanda: “Sul turismo e sull’ipocrisia della politica, che nei decenni, a parole ha sempre detto di voler combattere il turismo di massa, mentre nei fatti, ha solo incentivato quest’ultimo a scapito di un turismo di qualità quindi vorrei capire come vorreste riportare la coerenza politica su un caposaldo dell’economia regionale?”

Lisa Romualdi: “Non giudico sbagliata la scelta di basare l’economia di Firenze sul turismo, perchè Firenze, come Venezia, non possono essere destinate ad attività aziendali, detto questo, va effettivamente previsto un meccanismo che permetta da un lato l’aiuto, alle categorie dell’indotto turistico, ma faciliti anche una regionalizzazione dello stesso, sfruttando le bellezze ed i prodotti del territorio, che per fortuna non mancano.”

Elisa Meloni: “Come Volt, siamo orgogliosi di aver portato, a Siena, allo stesso tavolo, diverse associazioni di guide turistiche, che non si parlavano da anni, per raggiungere l’obiettivo di riconoscere il valore aggiunto della professionalità per contrastare il fenomeno dell’abusivismo, rappresentato dalle guide amatoriali, che si pubblicizzano su Facebook, ed altri soggetti che fanno concorrenza sleale alle guide munite di regolare patentino. Ho citato questo tavolo tra guide senesi perchè ritengo che, per superare quest’ipocrisia della politica, che effettivamente vi è stata sul turismo, occorra andare oltre i campanilismi, che per certi versi sono interessanti per preservare le tradizioni, ma non servono a portare a casa il risultato perchè impediscono il coordinamento tra enti, e tra professionisti. A nostro avviso, andrebbero poi riviste le politiche di accentramento del turismo nei luoghi classici, dando maggior risalto, alle cosiddette “Vie” alternative, delle quali la Francigena, è sicuramente la più nota, ma ve ne sono altre, tanto per citarne alcune: quella della Seta, quella del Cinema, quella dei Filatoi, quella dell’Archeologia industriale. Vanno inoltre riviste le politiche di marketing, che, oggi vedono troppi portali internet che promuovono la Toscana, ingenerando confusione, mentre ne basterebbe uno ben costruito ed istituzionale con molte informazioni sui luoghi maggiori e minori della regione. Ma anche ci piacerebbe sanare un’ipocrisia legata al turismo che è quella dei modelli di sviluppo, e cito l’esempio dei biodistretti, basata sulle bioproduzioni agricole che si possono tramutare in un motivo per visitare le aree di produzione di tali prodotti di eccellenza. Da un lato la Regione, ha legiferato, lo scorso anno, a favore della costituzione di tali biodistretti, ma dall’altro, cito l’esempio della “Grillaia” nel pisano, permette, la realizzazione di una discarica proprio al centro di quel biodistretto, vanificando, di fatto tutti gli investimenti di coloro che hanno creduto nella bontà del progetto agricolo e turistico di quella zona. Sono quindi d’accordo sulla necessità di rendere coerente la politica regionale sul turismo.”

Domanda: “Sulla sanità quali devono essere le politiche regionali, per mantenere la Toscana sugli attuali standard qualitativi, medioalti?”

Lisa Romualdi: “Devo dire che per esperienza personale, effettivamente la Toscana, non è messa peggio di altre regioni, anzi, ma è pur vero che vanno riviste alcune storture quali la presenza di un’eccellenza come Careggi, accanto ad aree dove mancano i servizi sanitari di base. Inoltre bisogna incentivare lo sviluppo della diagnostica pubblica, rispetto a quella privata.”

Elisa Meloni: “Un problema della sanità Toscana, è anche la presenza di un arcipelago, nel quale i servizi sanitari sono affidati esclusivamente all’elisoccorso Pegaso della Regione, che oltretutto non è neanche attrezzato per le esigenze ad esempio delle terapie anticovid, mentre sarebbe molto più utile creare un vero presidio sanitario all’Isola d’Elba. Anche in questo caso, ci potrebbero venire in aiuto, i fondi europei, che per la Toscana sono stimati intorno ai 2,6 miliardi di euro.”

Ad Elisa meloni, è stato poi concesso ulteriore tempo per spiegare cos’è Volt, e cosa rappresenta la lista Svolta nella quella è inserito, poichè fratelli d’Italia è un partito, ormai noto a livello nazionale e mediatico, e riteniamo quindi interessante far conoscere anche formazioni meno note.

Elisa Meloni, ha quindi spiegato che Volt, è una formazione politica europeista, in quanto fondata nel 2018 da giovani cittadini di diverse nazionalità: italiana, francese e tedesca, in risposta alla Brexit, per riaffermare l’idea europeista. Volt non è quindi una lista civica nè una lista civetta, ma un vero e proprio partito, ed ha accettato, dopo lunga discussione al proprio interno, di appoggiare il candidato presidente della Regione Toscana per il centrosinistra Eugenio Giani, come componente politica della lista Svolta, che comprende anche:Italia in comune Toscana, e Toscana nel Cuore, che, invece, sono componenti più civiche, e meno politiche.

Al termine del confronto, le due candidate si sono salutate gomito a gomito, come imposto dalle vigenti normative anticovid, facendosi gli auguri reciproci per le rispettive campagne elettorali, davanti al nostro redattore Luca Monti.

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