E’ iniziata sabato scorso, e durerà fino a lunedì prossimo, una settimana di “saldi”, molto particolare a Firenze. Si tratta di una singolare forma di protesta, che vede schierati i commercianti in primis di abbigliamento, ma non solo, organizzatisi sotto la sigla “Esistiamo”.

La protesta prevede che, tutti coloro che renderanno, nei negozi aderenti, un capo di abbigliamento di colore arancione o rosso, riceveranno in cambio uno sconto del 10% sul nuovo. I capi di abbigliamento raccolti verranno portati, lunedì 18 gennaio, alle ore 11, nell’ufficio del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in segno di protesta contro le continue variazioni di colore, che stanno mettendo in crisi le loro attività con magazzini pieni di merce invenduta. Si tratta di una forma di protesta intelligente e civile, che ottiene diversi scopi. Il primo ovviamente, è quello pubblicitario per le attività aderenti che hanno creato una sorta di saldo alternativo a quelli ufficiali, ma che va ad intrecciarsi anche alla protesta che sta montando sempre più, tra i commercianti contro la cosiddetta “Lotteria degli scontrini”, ed il cashback di Stato. Siamo contrari anche noi a queste iniziative governative. La “Lotteria degli Scontrini”, a nostro avviso non ha regole chiare e certe, ed inoltre, non può essere resa surrettiziamente obbligatoria per i commercianti, con la spada di Damocle di una multa, qualora, su segnalazione dei clienti, venisse accertata la non accettazione di tale concorso, che comporta, è bene ricordarlo, un esborso economico per l’aggiornamento del registratore di cassa. Se lo Stato, vuole rendere obbligatoria questa lotteria, che non ha comunque valore fiscale per gli esercenti, ma solo un peraltro minimo, beneficio economico per i clienti, si faccia carico degli aggiornamenti dei registratori di cassa altrimenti accantoni quest’idea del tutto inutile per il rilancio economico del Paese. Stesse considerazioni, per quanto riguarda il cashback di Stato che assomiglia sempre più, ad un’elemosina, viste le cifre minime e comunque vincolate a precise e strette regole di spesa, che tornerebbero nelle tasche dei consumatori. Insomma, non vorremmo che, in un’epoca di eterna emergenza come quella che stiamo vivendo, la Costituzione peraltro, vale la pena di ricordarlo, ancora vigente, e già sofferente per i colpi che le sono stati inferti dai Dpcm, venisse riscritta sin dall’Articolo 1 trasformando l’Italia da: “Repubblica Democratica fondata sul lavoro”, a “Repubblica sanitaria, fondata sull’accattonaggio”, visto anche il recente servizio del Washington Post, da Roma, che descrive il nostro Paese, come ridotto alla fame. Tornando alla protesta di questa settimana, le attività nelle quali sarà possibile “rottamare” i capi arancioni e rossi, per ottenere lo sconto, sono:

Foto Fantasy – Via Gioberti 28r

Kent – Via Gioberti 30 r

Barone Firenze Beccaria – Borgo la Croce 3r

Why Not – Borgo la Croce 3/c

Donna Più – Borgo la Croce 18 r

Valenti Decorazioni – Borgo la Croce 40 r

Lady Elegant – Borgo la Croce 59 r

E’ Malizia – Borgo la Croce 61 r

Fuxia – Via Pietrapiana 15 r

Officine Ponte Vecchio – Ponte Vecchio 19 r

Amadeus – Via Senese 10 r

Effetto – Via Senese 13 r

Cinzia Rei – Via Senese 43 r

Ottica Cecchi – Via Senese 57 a

Abbigliamento Effetto – Via Anton Francesco Doni 49/51r

Sandro Gioielli – Via Reginaldo Giuliani 19 r

Barone Firenze – Via Reginaldo Giuliani 50 r

Energy Project S.r.l. – Via di Caciolle 10 r

La Scelta del Lupo – Via Umberto Maddalena 42

Romani Barbara – Via Cento Stelle 20/g

Ex.Tra. – Viale Calatafimi 15 r

Anna di Sabrina – Via Giovanni Boccaccio 17 r

Fake – Via Firenzuola 9 r

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