Tutti sanno che la frase che recita: “Il Signore sia con voi”, ricopre un ruolo fondamentale nella liturgia Cattolica, tanto da venire pronunciata diverse volte dal sacerdote, durante la Santa Messa. Tale frase, dovrebbe quindi essere un motivo ricorrente, soprattutto nel periodo di Natale, al quale mancano ormai meno di tre giorni e che rappresenta la gioia per la nascita di Gesù, un Dio, che, a differenza di quelli che lo hanno preceduto, si è rivelato, incarnandosi in forma umana e addirittura morendo per la nostra salvezza. Il condizionale però diventa obbligatorio, quando accadono fatti che stridono profondamente con questo messaggio salvifico. In questo strano Natale 2021, il secondo in era pandemica, le chiese pullulano, infatti di strani presepi che con la nascita di Gesù, non hanno niente a che vedere come quello allestito fuori dall’antica basilica di San Lorenzo, a Firenze, che ci appare completamente blasfemo.

Che senso ha, infatti, dal punto di vista religioso, porre la Vergine Maria, San Giuseppe e la culla vuota, all’interno di un reparto di terapia intensiva contro il covid, nel quale un infermiere ha le ali di un angelo?

Certo, lo scopo di quel presepio, per il quale è stata predisposta una cassetta delle offerte, è quello di raccogliere fondi per l’Ospedale di Santa Maria Nuova e va benissimo, così come va benissimo elogiare e ricordare gli sforzi del personale sanitario per salvare vite umane, ma perchè porre la Sacra Famiglia, all’interno di un reparto covid quando bastava mettere, come in effetti c’è, un cartello che spiega a cosa saranno destinate le offerte raccolte?

A nostro avviso e consapevoli di poter essere incompresi e passare da bigotti retrogradi, codini ed ignoranti, il messaggio di una Natività, posta in un reparto covid, è altamente blasfemo perchè, oltre a negare l’opera salvifica di Dio, sostituendola con quella del vaccino, peraltro con immagini che ricordano il dolore e la morte, anzichè la gioia della vita come dovrebbe fare il Natale, ribalta completamente il messaggio Cristiano, dando l’impressione che l’immortalità, possa essere raggiunta, attraverso l’inoculazione del Sacro Siero e non per il tramite del sacrificio di Gesù Cristo.

Ecco quindi che abbiamo l’impressione che la frase della Messa, con la quale abbiamo aperto l’articolo, sia stata ormai sostituita, nella liturgia pratica della Chiesa Cattolica, per fortuna, non ancora nel Messale, con quella, volutamente provocatoria del titolo, che recita: “Che il Vaccino sia con voi.”

Inoltre, proprio per lo sfoggio di questa sua inutilità teologica e religiosa, la scenografia del reparto covid, per questo presepio, ci appare alla stregua di un’operazione di marketing, per raccogliere più fondi, agendo sull’emotività dei visitatori, cosa che la rende ancora più brutta e triste, divenendo strumento di mercificazione del dolore e della morte a fini economici, sia pur, lo ripetiamo per un degno scopo, quello di raccogliere fondi per un ospedale storico, come quello di Santa Maria Nuova, anche se, a dire il vero a questo dovrebbero pensarci lo Stato e la Regione Toscana, che ricevono le tasse dei Cittadini, anche per questo, specialmente in un periodo pandemico, nel quale, invece, si continuano a prospettare e mettere in atto tagli al sistema sanitario, come se niente fosse. E a proposito di operazioni di marketing, come altro si può definire la canzoncina di Natale, dei tre “tenori stonati”, nonchè famosi virologi televisivi, che ormai è diventata virale sui social, cosa peraltro normale per delle virostars e della quale mostriamo il video? E come non notare anche in questo caso, contenuti profondamente anti Cristiani? Quando si dice, infatti che per passare un Natale sereno, occorre rinunciare a baciare i propri nonni, quale messaggio di gioia si trasmette? E che senso ha cantare, che per fermare i contagi bisogna fare le dosi anche ai Re Magi?

Insomma, aldilà della diatriba tra vaccinisti ed anti vaccinisti, che ormai ha spaccato, in modo insanabile, la società italiana, occorre seriamente pensare di porre un freno, perlomeno alla pesante invasione di campo che la scienza ed il vaccino stanno facendo nei confronti della religione e dello spirito. Insomma cari scienziati e scenografi di presepi, fate il vostro lavoro e se volete, come dice la saggezza popolare, scherzate con i fanti, ma lasciate stare i Santi.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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