La Fiorentina pareggia in nove a Torino. Comincia il girone di ritorno e Frank Ribery, fa il suo primo gol in campionato, elaborato con jack Bonaventura, grazie a scambi al limite dell’area di rigore avversaria e passaggio finale verticale con Ribery, appunto, che riesce a saltare Sirigu, e a segnare quando eravamo in dieci. La Fiorentina parte molto bene, dopo pochi minuti, un bel passaggio verticale da Ribery a Vlhaovic con la palla che viene stampata sul palo. Altra occasione per Vlahovic, con gol annullato per fuorigioco. Viene fuori la squadra di casa con Lukic, che dopo aver fatto uno scambio aereo con Zaza, si trova la palla alta e la colpisce con la testa scontrandosi con Dragowski in uscita, che tocca il pallone con la mano e l’avversario con il piede. Il Torino chiede il rigore, perché la settimana scorsa a Benevento una situazione simile, con ptotagonisti, a parti invertite Sirigu portiere del Toro, e Lapadula, fu giudicato, appunto, rigore. ma il calcio non è fatto, per fortuna, di automatismi decisionali e quindi, il rigore non è stato concesso. Alla fine del primo tempo Zaza, colpisce la traversa. Il secondo tempo comincia con un Torino. più organizzato ed un Lukic, in grande forma, che riesce a mettere in difficoltà, i difensori centrali della Fiorentina, perché tutte le azioni pericolose passano da lì, incluso il rigore che pretendevano, le traverse di Zaza, e Singo, ed il fallo da espulsione di Castrovilli. E proprio quando eravamo in dieci e loro sembravano più organizzati, ecco il gol Viola, che abbiamo descritto all’inizio: un bello scambio di palla tra Ribery e Bonaventura che smarca il francese, che a sua volta salta Sirigu, facendo il suo primo gol in campionato. La gioia del gol però dura poco, perché l’ingenuo Milenkovic, casca nella provocazione di Belotti, appoggiando la sua testa su quella del “Gallo”, ed il regolamento dice che: colpire, o tentare di colpire è espulsione.

Certo siamo d’accordo, ma c’è la Var, e si potrebbe vedere che Belotti ha simulato per sei minuti, con il ghiaccio in testa. La Var poteva quindi levare il rosso a Milenkovic, o darlo anche a Belotti, perché una scena del genere l’abbiamo vista anche mercoledì, in coppa Italia, tra Lukaku ed Ibrahimovic, ma nessuno dei due è svenuto per sei minuti.

Ecco quindi che i sei minuti di sonno del “Gallo” hanno deciso la partita, indirizzandola a favore del Torino, che, infatti, ha poi pareggiato, proprio con Belotti, visto che, in nove era veramente difficile, per i Viola mantenere il vantaggio, conquistato già in inferiorità numerica.

Safaie

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